Laura's profileStoria comune di un viag...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Storia comune di un viaggio fuori dal comuneIl viaggio continua dentro, anche quando il cuore sembra fermo. E' la meraviglia il cocchiere della nostra esistenza |
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19 November mooving toward nowhere Un colpo netto a braccio teso con la forza che non uso da tanto e sto perdendo. Lo spettacolo di libri, giornali, penne che volano giu' dalla scrivania. Avrei proprio voglia di fare questo. Buttare giu' tutto quello che occupa questo tavolo, senza ordine o criterio. Peccato che sono le 5 del mattino e poche persone perdonerebbero un gesto apparentemente così senza senso. Mi sono svegliata cinque o sei volte stanotte e avro' sognato di tutto. Dal Libano alla tesina, da Napoli all'esame. Dall'onnipresente pagina di facebook all'autostrada, fino alla granita del bar 'comecacchiosichiama' non ricordo, che però è chiuso la domenica, e poi, la granita di sera, ma chi la vuole? Poi dici perchè, perchè ho bisogno di fare spazio, ecco tutto. Perchè aumentano i pensieri e diminuiscono le nozioni. Perchè non mi rispondono a un'email ...e vabbè aspettero' un paio di giorni. Perchè è uno schifo. Perchè ho un passaporto che non mi rappresenta e lo perderei per la seconda volta, se non fosse che, vorrei per una volta, usufruire di un diritto garantito. E mi spiace se sono assente in questi giorni, se non ci sono mai, per chi c'è sempre stato. Datemi sette giorni e si ricomincia. 17 November come i cereali senza latte Pescando l'alba in una tazza piena di cereali senza latte. Perchè il latte è giglio del mattino e non è ancora giorno, ma non è nemmeno piu' notte. Reclamo quel sentimento nudo dei primi minuti di vita, dei primi secondi di luce, una realtà senza sottotitoli e senza voce. Così riesco a pensare cose che non pesino addosso, come se con me sulla superficie pallida di strade deserte, viaggiasse il cuore alla sua velocità, senza far troppo rumore. E fra un po' mi tuffero' in un giglio di latte, sotto un ramo di sole, nella voce del primo telegiornale, e al di la' di angoli senza promesse nascoste vivro' l'l'incontro unica cosa che ancora non mi ha mai dato un'alba. . 15 November quando la musica non è infinita Breve pausa dai due tipi di sogni sempre uguali che in questi mesi mi ricordano cosa ho messo da parte e cosa invece mi inquieta. Mi trovavo davanti al pianoforte. Chi mi conosce sa che non so leggere le note musicali. Qualche volta, quando l'ho davvero voluto, ho stampato uno spartito e con il libricino rosso di mio fratello il Boher o Bonher...non ricordo, ho tradotto quei 'geroglifici' a matita. Il resto della musica la trovo ad orecchio. Se conosco gli accordi, tanto di guadagnato. Ma come si fa il Sol# o il Do#- non me lo ricordero' mai. Zappo su quella scacchiera di avorio, ma tanto non devo esibirmi da nessuna parte, anzi quando c'è qualcuno nella stanza mi 'balbettano' letteralmente le mani. Cosa c'entra col sogno? dicevo ero di fronte al pianoforte di casa e mio fratello , l'unico che sapeva suonare per davvero in famiglia mi dice. "Stai usando troppi tasti". Troppi tasti. Diceva il pianista sull'oceano di Baricco che il mondo è "una tastiera troppo grande". Io oggi mi chiedo, così, con la perplessita' disincantata di chi ha il patentino per fare guai sempre in tasca, mi domando. E se stessi suonando troppi tasti alla volta? L'autore celeberrimo della quinta sinfonia divenne sordo e pazzo a causa di un'overdose di avorio tra le dita. La testa suona troppi tasti alla volta e non riesco a stare concentrata o ad ascoltare. Troppi tasti, mentre preparo quella che tutti chiamano l'ennesima fuga, ma che è in fondo l'unica musica che so suonare. 14 November al posto mio E' come se volessi deludere. Ancora una volta è come se mi volessi
punire. Fior fior di psicologi a dirci che se ci vogliamo punire è
perchè ci sentiamo in colpa. Se vuoi ti faccio l'elenco dei perchè.
Presunti o manifesti. Perchè non si puo' vivere tutto come un dramma, con mille 'elucubrazioni' mentali inutili. Sei d'accordo? Non piu'. Sebastiano, perchè ci insegnano a sognare in grande e poi ci dicono che i nostri sogni sono il principale ostacolo alla stessa vita? Ipocriti...ipocriti. Io non me li sento i tuoi e i miei 26 anni. Mi viene da impazzire. Tu incantavi questa paura con la musica. Io non sono buona nemmeno a questo. E mi sembra che un giorno abbia senso solo quando incontro qualcuno. Come oggi. Penso che la gente abbia un senso ...poco altro. oggi per dio (minuscolo) mi tremavano le gambe dalla gioia, la Palestina. E HO DETTO NON LO SO...per colpa di tutte le responsabilità che mi sento addosso. Non posso sempre scappare. La Palestina...fammelo chiudere questo capitolo. Nella palestina mi sono persa. Io non ero così. Non ero ....Eppure c'era Dio (maiuscolo) nascosto in tutta quella mancanza di senso. Il libano mi ha insegnato quanto siamo razzisti. Se una persona oggi mi ha detto che "colpa dei paesi musulmani, loro sono razzisti e schiavisti"...Ma se in Libano è colpa della lobby politica cristiana se c'è gente che vive da 50 anni in un campo profughi? Aprite gli occhi. Come ti guardi allo specchio sentendoti coerente????Come ? Poi incontri gente che vorrebbe costruire la croce piu' alta del mondo perchè gliel'ha detto la Madonna...a Parigi. Se costruissimo le basi per un vivere civile con la stessa determinazione. Invece fabbrichiamo croci. Ed io che col crocifisso ci parlavo in classe. Lo usavo come interfono con quell'aldilà che non mi sapevo raffigurare. "Ti prego per il compito in classe...ti prego perchè mi sento un fantasma nonostante la mia generosa presenza ambientale...ti prego perchè non ci abbandoni...ti prego perchè non muoia.."ma quel giorno il citofono era rotto. E niente ti toglie quell'idea ...niente. La Palestina, lei mi ha strappato un pezzo di cuore, e non l'ha mai saputo...e ora sorride a distanza. Non saro' mai capace di dimostrarlo, di esserci. Per cui le regalo la mia assenza. Un paradosso vero? ...e ora ci difendiamo dalle parole. E ora ci difendiamo da noi. Non ho piu' sonno e ho paura. Perchè trovo piu' facile raggiungere le persone attraverso il computer. Ti giuro che me lo toglierei pure facebook se non avessi paura di perdere il contatto con alcune persone. perchè di quei 600 amici che ho, su quel sito infernale, 400 sono veri, li ho conosciuti davvero. Ero lì con loro a masticare il mondo. Piano. Tu c'eri prima di facebook, del boom di internet, dell'euro, dell'11 settembre. Tu c'eri. E ora questa stanza non è mia...era tua, non è mai stata mia . E questa vita è tua..non è mia, non è mai stata mia. Dammi la forza di essere concentrata, di vincere contro questo palliativo che è il computer...di fare un esame dignitoso, nonostante senta di non meritarmelo. Non per amore mio perchè non ne ho, ma per dignita' e rispetto della cosa. Per tutti quelli che studiano e se lo meritano. Lo so non ha assolutamente senso. Facciamo un lavoro di fino. di agenzia...tutto in quelle dannate 15 righe...il resto non esiste. domani andra' meglio. Oggi è stata una bella mattinata. Domani andra' senz'altro meglio. solo, potresti vivere un po' tuo al posto mio? 27 September Pausa Avevo chiuso il blog...per diciamo...la 5 volta in un anno. Stavolta per un motivo serio. Poi le richieste di autorizzazione di 4 persone in due ore ma soprattutto le parole di una persona mi hanno fatto riflettere . ho deciso di non bloccarlo. Anche se per ora preferisco non scrivere. Ho pure cancellato il post di pseudo-addio di ieri. niente parole di troppo. Solo Grazie ps. Quanto riuscira' a resistere la mia insanabile incontinenza verbale?
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